Home / Spettacoli / Il ritorno di Ariete: «Mi sono fermata un paio d’anni perché dovevo uscire da una relazione»

Il ritorno di Ariete: «Mi sono fermata un paio d’anni perché dovevo uscire da una relazione»

image

di Andrea Laffranchi

Terzo disco «Tutti tornano a casa» per la cantautrice romana: «Un viaggio interiore»

Tornare a vivere. Prendersi i propri spazi. C’è una generazione, soprattutto in musica, che corre. Senza fermarsi. Lo ha fatto anche Ariete: «Dai 18 ai 22 anni non mi sono fermata e sono certa di essermi persa delle cose. La scelta di fermarmi è stata esclusivamente mia, non c’è stato un burn out», dice la cantautrice. A tre anni dall’ultimo lavoro, un’era geologica per i suoi coetanei, ieri ha pubblicato «Tutti tornano a casa», terzo album di una carriera partita da una cameretta in pandemia e proiettata al successo da racconti post-adolescenziali in cui la fragilità diventava identificazione e riconoscimento reciproco più che debolezza.

Cosa ha fatto lontana dai riflettori?
«Mi sono presa tempo da dedicare a me stessa dopo che era finita una relazione, ho fatto un viaggio interiore più che un viaggio fisico. Ho scoperto e coltivato la routine: il rapporto con il cane, la palestra, gli appuntamenti con nutrizionista e psicologa».

Alla psicologa dedica «Seduta n.65».
«Una canzone cruda e sincera. Lei non l’ha ancora sentita. Avevo fatto 64 sedute con lei e questo flusso di coscienza

Tagged: