
di Claudio Mazzone
Presentato a Napoli il Rapporto annuale sull’Economia della Campania. il Pil campano cresce dello 0,9% ,mentre gli occupati aumentano del 2,6%: i settori trainanti sono turismo e commercio
«Eppur si muove». Nella citazione scelta da Daniela Palumbo, direttrice della sede di Napoli della Banca d’Italia, per presentare il Rapporto annuale sull’Economia della Campania, c’è il riassunto perfetto del tessuto economico della regione più popola del Mezzogiorno.
La Campania cresce più del resto d’Italia
Secondo il report di Banca d’Italia, il Pil campano cresce dello 0,9%, dato in linea con quello dell’anno precedente, che supera lo 0,5% nazionale e lo 0,7% del Mezzogiorno. A restare però invariate rispetto al passato sono le fragilità sociali e le debolezze di un mercato del lavoro ancora lontano dallo standard nazionale ed europeo.
Occupazione e fragilità
Gli occupati in Campania crescono del 2,6%. Un aumento che riguarda tutti i settori, ma che è trainato principalmente dal turismo e del commercio; i due comparti dove si registra la peggiore dinamica delle retribuzioni, con cali che superano l’11%. Dunque seppur l’occupazione cresce, non è quasi mai di qualità e per lo più riguarda quel “lavoro povero” che in Campania registra ancora



