Non tutti i raffreddori vengono per nuocere: nei topi, un’infezione da virus respiratorio sinciziale, un patogeno dell’infanzia che provoca un raffreddore come sintomo iniziale, sembra proteggere i polmoni dalla diffusione di cellule tumorali.
L’ipotesi è che le difese immunitarie che contrastano la diffusione del virus nel tessuto polmonare proteggano anche dalle metastasi. E ora gli autori della scoperta, dettagliata su PNAS, stanno studiando come simulare questa utile reazione di difesa, senza che si debba per forza passare da un’infezione.
Accesso sbarrato
I polmoni sono tra gli organi più facilmente colpiti da metastasi tumorali: ecco perché, negli ultimi anni, le ricerche scientifiche su come sfruttare la risposta immunitaria a comuni infezioni respiratorie come difesa anti-cancro hanno goduto di una certa fortuna.
Un gruppo di scienziati dell’Imperial College di Londra ha somministrato a 23 topi il virus respiratorio (VRS) sinciziale attraverso le cavità nasali, e dato ad altri 16 topi usati come controllo una semplice soluzione salina. Un giorno successivo, a tutti i topi sono state iniettate cellule di tumore al seno, un tipo di cancro che facilmente può sviluppare metastasi nei polmoni.
Dopo un mese, i topi infettati con il virus avevano sviluppato il 65-70




