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Il monito dei Governi, i dubbi Yamaha e un Mondiale in bilico: MotoGP, il Qatar resta un caso

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Inizialmente previsto per aprile, poi spostato a novembre e ormai è alle porte, ciò nonostante il prossimo GP è ancora in forse

Chiara Servino

29 ottobre – 22:55 – MILANO

Il Gran Premio di MotoGP del Qatar è ancora in forse, anche se la sua disputa sembra sempre più concreta. Inizialmente previsto per l’8 aprile, è stato posticipato all’8 novembre a causa del conflitto in Medio Oriente. Tutto fa pensare che la decisione sulla fattibilità della gara verrà presa in tempi brevi, anche per permettere alle squadre di organizzarsi. In Australia, i piloti avevano tenuto un incontro per discutere del Gran Premio e la maggior parte di loro aveva già manifestato la propria contrarietà a correre in Qatar. Molti governi dei Paesi coinvolti nel campionato hanno consigliato ai propri cittadini di non viaggiare in Qatar, a meno che non sia strettamente necessario. Il problema è che la MotoGP ha accordi e contratti con il Paese e, qualora decidesse di non disputare il Gran Premio, l’organizzazione potrebbe incorrere in multe e penali, a meno che non sussistano le condizioni per una cancellazione dovuta a cause di forza maggiore.

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