Il sistema delle Regie Trazzere di Sicilia rappresenta un unicum storico e giuridico a livello nazionale. Non si tratta di semplici strade di campagna, ma di una monumentale rete di viabilità armentizia che si estende per circa 11mila chilometri su tutto il territorio dell’isola. Le trazzere nacquero già in epoca protostorica e greca come vie naturali utilizzate per la transumanza degli armenti, dalle pianure costiere ai pascoli montani della Sicilia interna. Anche l’origine del termine rimanda alla natura di questi percorsi: viene ricondotta sia al latino tractus, cioè “tracciato”, sia all’antico francese drecière, con il significato di via diritta o raddrizzare. Un riferimento alla tendenza delle trazzere a seguire una direzione il più possibile diretta, adattandosi all’orografia e cercando di evitare ponti e guadi.
Le Regie Trazzere sono un’antica rete siciliana di viabilità rurale legata alla transumanza
La trazzera, dunque, non è semplicemente una “strada”, ma identifica una particolare forma di viabilità rurale nata per la mobilità lenta. Dentro questa parola rientra un intero sistema fatto di transumanza, accesso ai fondi, collegamenti tra centri abitati, diritto di passaggio e, successivamente, demanio. È una via di campagna, spesso percepita




