
di Martina Testoni
L’autore sarà alla Libreria Incrocio Quarenghi, a Bergamo, il 16 ottobre
«Brexit era solo il trailer», dice Matteo Castellucci. Il giornalista de Il Post, bergamasco, presenta «Britpop» domani (16 ottobre), alle 18, alla Libreria Incrocio Quarenghi in città. Il saggio ripercorre il decennio dal referendum del 2016 a oggi, partendo proprio da questo presupposto, quello di Brexit come un’anteprima: «È la constatazione, non necessariamente amara, che quello sia stato solo il trailer di un futuro, di una tendenza, che prosegue fino ad oggi». La crisi dei partiti tradizionali, il ritorno del nazionalismo e un’avanzata del populismo, che sembra inarrestabile: «Si vede in tutti gli ultimi cicli elettorali e quelli che devono ancora venire, dalle presidenziali in Francia alle prossime elezioni in Spagna, dove la destra è favorita».
In copertina re Carlo III fa le corna, un gesto scaramantico, spiega l’autore, per un Paese sopravvissuto al trauma, mentre «la parola “pop” in Britpop strizza l’occhio al genere musicale, quello che finisce con gli Oasis e con la capacità della Gran Bretagna di sfornare musica cool. Ma sta anche per “populism”, populismo: il titolo diventa così una crasi tra British e populism».
Britpop prova




