
Il kefir è un alimento sempre più diffuso, soprattutto per i suoi benefici sul microbiota intestinale, ma può essere utile anche come colazione? In che modo andrebbe mangiato? Lo ha spiegato la dottoressa Martina Donegani, biologa nutrizionista e ambassador scientifica di Gazzetta Active, che parte con una premessa: “In questo caso ci riferiamo al kefir di latte, che si ottiene aggiungendo al latte i granuli di kefir, cioè aggregati naturali di comunità di batteri lattici, lieviti e altri microrganismi. Durante la fermentazione questi microrganismi utilizzano una parte del lattosio contenuto naturalmente nel latte e producono acidi organici e altre sostanze che danno al kefir le sue caratteristiche principali. Esiste anche il kefir d’acqua, ma è un prodotto diverso e molto particolare, e quando parliamo di kefir generalmente intendiamo il kefir di latte”.




