di Redazione Economia
Salari da serie B: il potere d’acquisto degli italiani non regge il confronto con l’Europa. La media delle retribuzioni nella fascia tra 20 mila e 30 mila euro
La cartina dell’Europa parla da sola. Nella mappa Eurostat 2025, appena aggiornata (che puoi vedere qui), dei salari netti annuali corretti per il potere d’acquisto, l’Italia compare in giallo, nella fascia compresa tra 20 mila e 30 mila euro. Una posizione che la colloca sotto la media dell’Unione europea, pari a 38.950 euro, e ben lontana dai livelli delle principali economie continentali: oltre 88 mila euro in Lussemburgo, 73 mila in Austria, 67 mila nei Paesi Bassi, 64 mila in Germania e 60 mila in Francia.
Il dato è corretto per il diverso costo della vita
Il dato è particolarmente significativo perché è già corretto per il diverso costo della vita nei vari Paesi. Non si tratta quindi di una semplice comparazione nominale, ma di una misura del potere d’acquisto reale. E anche depurando le statistiche dall’effetto dei prezzi, il risultato non cambia: i lavoratori italiani dispongono di un reddito inferiore rispetto alla media europea e rispetto ai cittadini delle maggiori economie




