di Giuliana Ferraino e Daniela Polizzi
Il board del gruppo: «Preservare stabilità e senso di responsabilità». Luca e Paola hanno avviato la procedura per chiedere a Leonardo Maria il pagamento della penale da 500 milioni per il mancato acquisto delle loro quote in Delfin
L’arbitrato internazionale è già partito. Luca e Paola Del Vecchio hanno avviato la procedura per chiedere al fratello Leonardo Maria il pagamento della penale da 500 milioni di euro prevista dai contratti per il mancato acquisto delle loro quote del 12,5% in Delfin: 250 milioni a testa. La controversia sul fallito acquisto del 25% della cassaforte di famiglia per 10 miliardi entra così in una nuova fase. E si aggiunge alle tensioni che attraversano Delfin proprio mentre torna in primo piano la partita sulla sua partecipazione più importante, EssilorLuxottica.
Il consiglio della multinazionale ha fatto quadrato attorno a Francesco Milleri. A tre giorni dalle dichiarazioni di Leonardo Maria a Cernobbio, dove aveva rimesso ai soci di Delfin la partita sulla riconferma del ceo, il board di Essilux ha rinnovato «all’unanimità la piena fiducia» nel presidente e amministratore delegato Milleri, nel vice Paul du Saillant, nel management e nella strategia di medio e lungo




