di Alessia Conzonato
Con la Baby Leave, Nespresso offre ai neopapà tre mesi di congedo retribuito al 100%: un’opportunità per condividere la cura dei figli, sostenere le compagne e costruire nuovi equilibri domestici
Non si tratta soltanto di cambiare un pannolino o di imparare a cullare un neonato. Il congedo di paternità può essere la leva per imparare a condividere il lavoro domestico, sostenere la propria compagna e costruire un rapporto quotidiano in una dinamica familiare del tutto nuova. È l’esperienza che raccontano alcuni dei dipendenti di Nespresso, del gruppo Nestlè, dove da marzo 2022 è stata introdotta Baby Leave, una misura che consente ai neopapà di usufruire di tre mesi astensione da lavoro retribuiti al 100% e da utilizzare entro i primi sei mesi dalla nascita o dall’adozione di un bambino. Tempo che va a sommarsi al congedo di paternità già previsto dalla legge: 10 giorni (o 20 in caso di parto plurimo) obbligatori, pagati integralmente, dai due mesi prima fino ai cinque mesi successivi alla nascita.
L’indagine di Nespresso
L’evidente squilibrio che esiste tra uomini e donne nella legge che regola il congedo parentale porta a favorire una dinamica familiare in cui sulla madre ricade




