di Mario Gerevini
Lo stop al campeggio di lusso, parte di un più ampio progetto con ville, hotel e campi da golf, e le dimissioni dell’assessore al turismo del Comune Roberto Biancu, fratello di Alberto, capocordata degli investitori di Tavolara Bay
Niente più zona economica speciale a Cala Finanza: il piano di creazione di un glamping (campeggio di lusso) da parte della società Tavolara Bay sul promontorio della località costiera nel nord est dell’isola, a Loiri Porto San Paolo, non ha più le autorizzazioni del governo. È una brusca frenata per il ben più ampio progetto turistico di lusso di fronte all’isola di Tavolara che prevede la costruzione, tra l’altro, di un hotel a cinque stelle, 26 ville, strutture ricettive e un campo da golf 18 buche per centinaia di milioni di euro di investimento su 120 ettari (1,2 milioni di metri quadrati) di costa.
Paradisi e «contributo governativo»
Gli investitori sono in piccola parte italiani (13% del capitale della società capofila Tavolara Bay srl) poi il gruppo turistico-immobiliare brasiliano Jhsf di José Auriemo Neto (44%) al co-controllo con la lussemburghese Csfg (43%) che è posseduta da ricchissime famiglie e manager, per lo più attraverso società o trust




