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Il caro carburanti scatena davvero la corsa alle elettriche? Ecco cosa dicono i numeri

imageAnche gli operatori smentiscono

E proprio sugli ordini arrivano le conferme più nette. In Italia, alcuni operatori interpellati da Quattroruote confermano di non avere rilevato alcun aumento della raccolta ordini di auto elettriche. Tra questi Autotorino, primo gruppo della distribuzione automobilistica in Italia con oltre 82 mila vetture consegnate nel 2025, che ha registrato lo stesso numero di ordini di auto elettriche a febbraio (24 giorni lavorativi) e a marzo (26 giorni): 523.

Secondo Plinio Vanini, presidente del gruppo valtellinese attivo nel Nord e nel Centro Italia, un’eventuale correlazione tra prezzi dei carburanti e domanda di elettriche potrà essere osservata, ammesso che si verifichi, solo tra alcuni mesi.

Della stessa opinione Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE, secondo cui “stabilire una relazione causa‑effetto fra l’aumento dei prezzi dei carburanti e quello delle vendite di auto elettriche è francamente prematuro. Per un motivo banalissimo: quelle che chiamano vendite sono in realtà immatricolazioni, che arrivano mesi dopo gli ordini. E un dato sugli ordini non ce l’ha nessuno, men che mai per 31 Paesi europei”.

Tranciante infine Massimo Artusi, presidente di Federauto, secondo il quale “l’impennata di interesse per le auto elettriche di cui si è parlato fa parte di una narrazione

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