di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Il gruppo svedese accelera la riorganizzazione globale: focus su negozi urbani, meno burocrazia e investimenti digitali dopo il calo degli utili
Meno uffici, meno livelli decisionali, meno costi. E, inevitabilmente, meno dipendenti. Ikea torna a ridurre il personale con un nuovo piano globale che prevede circa 850 licenziamenti all’interno di Inter Ikea, la società che controlla il franchising del marchio svedese nel mondo. Una decisione maturata in un contesto che il gruppo definisce «più instabile e imprevedibile», stretto fra rallentamento dei consumi, inflazione persistente e necessità di mantenere bassi i prezzi al pubblico.
300 licenziamenti solo in Svezia, Italia non coinvolta
I tagli, anticipati da Reuters, riguarderanno soprattutto funzioni amministrative e corporate. Circa 300 posti saranno eliminati in Svezia, il cuore storico dell’universo Ikea. La riduzione corrisponde a circa il 3% della forza lavoro di Inter Ikea. Come spiega al Corriere la divisione italiana, il nostro Paese non è coinvolto dato che sul territorio nazionale è Ikea Italia Retail la società operativa e la divisione commerciale che gestisce l’intera rete di vendita e distribuzione dei negozi.
Il messaggio del gruppo è semplice: diventare più veloci. «Dobbiamo semplificare il modo in cui lavoriamo», ha




