di Redazione Economia
Con la stagione estiva alle porte, l’impegno del birrificio per l’ambiente volta a sensibilizzare contro l’abbandono del vetro
Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che «fanno male» all’isola.
La terza edizione della campagna Ichnusa «Se deve finire così, non beveteci nemmeno» è affidata a tre muralisti sardi. E per tutta l’estate 2026, porti, aeroporti e luoghi di aggregazione sardi si trasformeranno in un museo diffuso, con un messaggio chiaro di impegno a favore del riciclo: meglio un consumatore in meno che una bottiglia lasciata nella natura.
Le campagne si rinnovano dal 2024 e negli anni, con la firma creativa di LePub, si è arricchita di nuove iniziative e linguaggi per coinvolgere sempre più persone. In particolare, lo scorso anno, per dare una “seconda vita” alle bottiglie di vetro abbandonate, rendendole simboli del rispetto per l’ambiente, Ichnusa ha deciso di trasformarle in vere e proprie opere d’arte. Dopo averle raccolte e ripulite, le ha affidate a 6 muralisti sardi, selezionati in collaborazione con Urban Center, un’organizzazione no




