
La corsa all’IA è a due: gli Stati Uniti innovano, la Cina colma il gap e offre soluzioni più economiche. L’ultimo modello di intelligenza artificiale cinese lo conferma.
Sovente si ripete che la corsa all’Intelligenza Artificiale sia una gara a due tra Stati Uniti e Cina, e gli eventi recenti nel mondo dell’IA non fanno che rafforzare questa narrazione.
Le aziende americane raggiungono nuovi traguardi nello sviluppo dei modelli, quelle cinesi prontamente colmano il gap. Il lancio dell’ultimo modello di IA della cinese Zhipu AI non fa che confermare questo trend.
Quasi al livello di Claude, a un sesto del costo
Nelle ultime settimane, il nuovo modello di Zhipu, GLM-5.2, ha scalato rapidamente le classifiche su piattaforme come OpenRouter (piattaforma che offre una chiave unificata per accedere a centinaia di modelli linguistici di intelligenza artificiale) superando per volume di utilizzo i modelli di punta di Anthropic.
Secondo esperti e sviluppatori americani, come David Sacks (ex AI Czar di Trump) o il miliardario del settore tech Marc Andreessen, le sue capacità di coding e agent (esecuzione di compiti complessi con prompt minimi) si avvicinano a quelle di Claude Opus 4.8 di Anthropic e GPT-5.5 di OpenAI, ma a una




