
di Andrea Marinelli
Il perfido avvocato newyorkese, mente del Maccartismo negli anni Cinquanta, è il mentore del giovane Trump all’inizio della sua carriera raccontato nel film The Apprentice. È lui a fornirgli le tre regole spregiudicate che utilizza ancora oggi
Ripubblichiamo l’articolo di Andrea Marinelli sul film The Apprentice e la figura di Roy Cohn, già pubblicato nel 2025. Cohn, morto nel 1986, è l’avvocato che ha fornito al giovane Trump i tre «comandamenti» che il presidente Usa utilizza ancora oggi.
Per capire come Donald Trump è diventato Donald Trump bisogna osservare un’altra persona: Roy Cohn. È questo perfido e spietato avvocato newyorkese il vero protagonista, per oltre metà film, di The Apprentice — Alle origini di Trump, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2024 e disponibile su Sky dal 19 gennaio. Divenuto celebre a 23 anni, quando fece condannare a morte i coniugi Julius ed Ethel Rosenberg, ritenuti spie dell’Unione Sovietica, Cohn — interpretato da Jeremy Strong — andò a caccia di comunisti con il senatore Joseph McCarthy negli anni Cinquanta prima di incrociare la strada di Trump, di cui divenne — come si definì lui stesso — «la guida culturale a Manhattan.»
Nel film il regista




