In un passato molto lontano, avanzavamo poggiandoci sulle nocche, come fanno gorilla e scimpanzé? Sì, se seguiamo quanto “tradito” dalla conformazione del polso umano, più simile a quella di queste due grandi scimmie antropomorfe di quanto non lo sia quella di qualunque altro primate. A rafforzare questa ipotesi è l’analisi più completa mai svolta delle ossa del polso dei primati, pubblicata su Proceedings of the Royal Society B.
Andature a confronto
Lo studio, condotto da un gruppo di paleo-antropologi dell’Università di Chicago, cerca di rispondere a una domanda che da tempo arrovella gli esperti di evoluzione umana: prima di sviluppare la camminata bipede, camminavamo sulle nocche? L’analisi del polso può fornire indizi preziosi per rispondere: gli animali che si appoggiano sulle nocche della mano (le sporgenze formate dalle articolazioni delle dita quando la mano è chiusa a pugno) hanno infatti un modo di piegare il polso diverso da quelli che poggiano l’intero palmo.
L’andatura bipede umana e la camminata sulle nocche di gorilla e scimpanzé hanno una cosa in comune: in entrambi i casi, il polso non viene piegato all’indietro (semmai in avanti quando, camminando sulle nocche, si porta su di esse tutto il peso).




