
di Barbara Visentin
In occasione della reunion della band, i quattro suoneranno al Concertone e poi saranno in tour da fine giugno per i 40 anni di «17 Re»
«Non dimentichiamoci che suoneremo a TeleMeloni, live. Saremo nel cuore del concerto». Piero Pelù promette faville per l’esibizione dei Litfiba al Concertone del Primo Maggio che li vede su quel palco per la prima volta nella storica formazione degli anni 80 con Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.
Il ritorno all’assetto originario della rock band fiorentina ha origine dalle celebrazioni per i 40 anni di «17 Re», con un tour che da fine giugno li porterà in giro per l’Italia a suonare l’album completo, «una sfida, visto che molti pezzi erano insuonabili» e con la pubblicazione, venerdì, della title track finora non inclusa nell’album e finalmente terminata. «Non si tratta di un’operazione nostalgia, da nessun punto di vista» mette subito in chiaro Pelù, spiegando che il brano, pur nascendo «dalle ceneri dell’antica canzone» è cambiato in maniera sostanziale.
Il testo, infatti, è più che mai attuale, con versi come «un uomo è perso senza la memoria» e «l’uomo arancione fa il padrone», riflesso di un



