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I Balneari hanno vinto: per la Corte di giustizia UE «Nessun obbligo di gare pubbliche»

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La sentenza Ue conferma la linea del centrodestra: la Bolkestein si applica solo se lo Stato certifica scarsità del bene (le spiagge)

Visto che siamo ancora in clima mondiale e che sui lidi si gioca a calcetto: uno a zero per i balneari e palla al centro. La Corte di giustizia europea ha sancito che hanno ragione loro, ed in particolare Assobalneari che sulla frontiera della non applicabilità della Bolkestein non ha mai ceduto, a dire che la direttiva sulla concorrenza si applica solo se c’è una comprovata scarsità della risorsa (è l’articolo 12) e che la scarsità deve essere accertata con una mappatura a livello nazionale.

Hanno dunque torto in prima istanza il capo della direzione alla concorrenza a Bruxelles Salvatore D’Acunto, che non ha mai voluto ricevere le associazioni delle imprese ed ha rigettato ogni documento, ha torto il movimento ambientalista che narra i gestori dei lidi come se fossero usurpatori del bene pubblico, hanno torto sindaci come Matteo Fiorini che ha sfrattato i bagnini, ha torto il Pd con i suoi seguaci e ha torto pure Sergio Mattarella che confortato da una errata interpretazione che il Consiglio di Stato ha dato della Bolkestein per due volte

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