CHI COMANDA A BORDO?
Il passaggio alla guida autonoma porta con sé un enorme grattacapo legale: di chi è la colpa in caso di incidente o infrazione? Fino al Livello 2 (qui per saperne di più), l’automobilista deve supervisionare costantemente la strada e risponde in prima persona di ogni errore.
Tuttavia, dal Livello 3 in poi, la tecnologia consente di staccare le mani dal volante e persino di guardare un film, sebbene al conducente possa essere chiesto di riprendere il controllo immediatamente quando il sistema lo richiede. Questa condivisione genera una complessa sovrapposizione di responsabilità tra chi siede a bordo e chi progetta il software, costringendo i legislatori di tutto il mondo a riscrivere da zero le regole stradali.
SANZIONI AI COSTRUTTORI
La Cina ha recentemente presentato una proposta di revisione della legge sulla sicurezza stradale. L’idea è netta: se la vettura commette un’infrazione mentre si muove in modalità autonoma, a gestire e pagare la multa deve essere direttamente il costruttore o dall’importatore. I veicoli le cui funzioni di guida autonoma non risultano attivate, così come quelli dotati esclusivamente di sistemi di guida assistita, continuerebbero a essere regolati come veicoli non autonomi.
Questa distinzione esclude gli attuali sistemi di assistenza




