Giordania, tre giorni di lutto nazionale dopo la strage nella chiesa di Karak
Il primo ministro giordano, Jaafar Hassan, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in memoria delle vittime dell’attacco terroristico contro la chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, nel villaggio di Hamoud, nel governatorato meridionale di Karak. Lo ha riferito l’emittente giordana «Al Mamlaka», precisando che il lutto sarà osservato da oggi, 23 ottobre, fino a sabato 25 ottobre, con le bandiere issate a mezz’asta sugli edifici pubblici. La decisione arriva dopo l’attacco armato compiuto durante una cerimonia funebre nella chiesa, che secondo l’ultimo bilancio ufficiale ha provocato sette morti e 34 feriti. Il ministro dell’Interno giordano, Mazen al Faraya, ha confermato che si è trattato di un attentato terroristico compiuto da un gruppo di estremisti, mentre una fonte citata dalla stessa «Al Mamlaka» ha riferito che gli autori sarebbero di orientamento takfiri, termine usato per indicare correnti dell’estremismo islamista che considerano apostati altri musulmani. Parallelamente, il Consiglio dei capi delle Chiese in Giordania ha proclamato per domani, sabato 24 ottobre, una giornata di lutto per le vittime dell’attacco. In segno di cordoglio, le campane delle chiese del Regno suoneranno in memoria delle persone uccise. Il re Abdullah II ha




