
di Luigi Ippolito
Tre dei quattro sottomarini del deterrente nucleare britannico – almeno uno dei quali armato con missili atomici – si trovano ora in mare. Gli esperti militari invitano alla calma, ma solo una settimana fa il governo aveva ammonito a «fare scorte» in caso di eventi eccezionali
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – La Gran Bretagna ha schierato nelle profondità degli oceani ben tre su quattro dei sottomarini che costituiscono il suo deterrente nucleare: la circostanza viene definita «inusuale». A rivelarlo è il Times, al quale fonti della Marina hanno espresso la loro sorpresa per questo dispiegamento: normalmente sono due i sottomarini in navigazione, uno armato di testate nucleari e l’altro in esercitazione. Anche sui tre attualmente in navigazione, almeno uno porta i missili atomici Trident.
Esperti militari hanno sottolineato che non bisogna necessariamente leggere qualcosa di «sinistro» in questa decisione, né un avvertimento alla Russia: tuttavia solo la settimana scorsa il ministro della Difesa, Wes Streeting, si era rivolto alla popolazione per esortarla a fare scorte di emergenza in caso di eventi catastrofici, come attacchi cibernetici o atti terroristici ispirati da potenze ostili. E il capo di Stato maggiore, in un discorso ai soldati, aveva detto




