“El Pocho” ha già lasciato il segno, mentre Bovio e Mosconi restano nel progetto nerazzurro senza passare dai prestiti. Occhi anche su Leon, arrivato dalla Dinamo Zagabria dopo l’esordio in Champions con Cannavaro
Giornalista
28 ottobre – 13:36 – MILANO
Da San Siro alla Laguna, l’Inter che deve continuare a rispondere a una Lazio sempre prima lo fa (anche) con i giovani. In tempi di calendario fitto e con qualche assenza che limita determinate scelte, Cristian Chivu si gioca le carte più verdi della sua rosa che in questo modo si allunga a dismisura. L’ultimo gioiellino visto all’opera è stato Matteo Lavelli. L’uomo degli ultimi minuti. Il suo 2026 era iniziato così, subentrando il 4 gennaio (giorno dell’esordio) a Marcus Thuram per la prima volta in assoluto. Domenica scorsa non ha preso il posto del francese ma – entrato sempre al fotofinish in quel complicato Inter-Fiorentina – proprio con Tikus ha confezionato il 2-1 e l’azione che ha portato al rigore procurato dal numero 9 e realizzato da Zielinski. La foto della sua partita è la sua espressione sorridente e fiera per aver avuto




