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L’AI visita i pazienti prima del medico e lo aiuta nella diagnosi: l’esperimento di Google a Boston

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Un’intelligenza artificiale raccoglie i sintomi e prepara un riassunto con le diagnosi possibili. Promosso dai pazienti, ha retto il confronto con i medici

Eugenio Spagnuolo

28 ottobre – 14:25 – MILANO

Prima di sedersi davanti al medico, 98 pazienti di un ambulatorio di Boston hanno raccontato i loro sintomi a un’intelligenza artificiale. Avevano chiesto una visita urgente di medicina generale al Beth Israel Deaconess Medical Center per disturbi nuovi e non gravi e da casa hanno risposto per iscritto alle domande di AMIE, un sistema sperimentale di AI sviluppato da Google, che ricostruisce la storia clinica e prepara per il medico un riassunto con le diagnosi possibili. Finora, era stato messo alla prova con attori che recitavano la parte dei malati. Lo studio pubblicato su The Lancet lo porta per la prima volta davanti a pazienti veri, in un ambulatorio vero.  

dottor ai—  

Per evitare rischi inattesi, ogni conversazione è stata seguita in diretta da un internista, pronto a interromperla se il paziente rischiava un danno o si mostrava turbato. Non è mai successo. Anzi, la diagnosi formulata dal medico era nell’elenco di ipotesi del chatbot nel

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