
di Monica Guerzoni
Il leader M5S: le primarie non siano una conta tra leader di partito
Presidente Giuseppe Conte, il campo progressista non ha ancora un programma ed Elly Schlein già si candida a Palazzo Chigi. Se lo aspettava, o è rimasto spiazzato?
«Elly Schlein è stata chiara sin dall’inizio, la sua è una pretesa legittima. Adesso però, dopo questo chiarimento interno, dico al Pd che il programma va fatto subito, perché in questi 4 anni all’opposizione abbiamo già lavorato insieme».
Lei accelera, la segretaria invece prende tempo.
«Abbiamo già una base. Negli scorsi mesi ciascuna forza di opposizione ha avuto tutto il tempo per elaborare proposte più specifiche, adesso di fronte a una rabbia sociale che monta e non trova risposte dal governo, abbiamo la responsabilità di presentare noi il nostro programma. Subito. Siamo pronti e non c’è motivo di rimandare».
Schlein è pronta, «con o senza primarie». È una sfida a Meloni, o a lei?
«Il percorso è delineato. Faremo le primarie, ma dovremo avere cura che non siano una conta tra leader di partito, quanto piuttosto il metodo più ampio e democratico per individuare chi andrà a vincere contro Meloni».
Chi ha più




