
Altra giornata deludente per Pellizzari. Ciccone cerca la vittoria in tutti i modi, Eulalio stupisce tutti e si tiene ancora la maglia rosa
Distese di sale, fenicotteri rosa, vele spiegate. Chissà perché il ciclismo si ostina a cercare le montagne. Il sole. Sacchi di sabbia, le impronte dell’alluvione. Quel 17 maggio. La prima volta di Solarolo, il paese di Pipàza Minardi e di Cassani e di Fontanelli. I cowboy a cavallo. Batman con le ali rosa. Le torri di Bologna da lontano, e sono molto più di due. Il gruppo a Marzabotto pensando a quanto è bella la pace. A Vergato pensando a Calzolari. L’unica impronta di Alvar Aalto in Italia. Qui c’era la Linea Gotica. E comincia la salita. Ecco perché il ciclismo si ostina a cercare le montagne.




