
di Paola Medori
A Viterbo seconda edizione del premio intitolato al regista e scrittore scomparso. Sul palco i suoi amici: Cucciari, Zerocalcare, Guzzanti, Aprea
È Fabrizio Sani, con il brano «Lucio», il vincitore del Premio della Giuria e del Premio del Pubblico della seconda edizione del Premio Mattia Torre. I riconoscimenti sono stati sabato 3 ottobre, al Teatro dell’Unione di Viterbo, a conclusione delle due giornate dedicate alla scrittura e al ricordo dell’autore. Interpretato da Luca Amorosino, Lucio è un monologo comico che prende di mira le dinamiche delle chat scolastiche: il protagonista vi si ritrova per caso e decide di spacciarsi per il padre di un ragazzino turbolento, Lucio, dando vita a una serie di equivoci esilaranti. Il testo, che ha vinto anche il Premio del Pubblico, è stato scelto tra i sette brani finalisti dalla giuria composta da Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Geppi Cucciari, Pietro Sermonti e Luca Vendruscolo. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a «Cronache ospedaliere» di Stefano Rinaudo.
A consegnare a Fabrizio Sani il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico è stato Andrea Salerno, direttore di La7 e ospite della serata, che ha ricordato Mattia Torre in un’intervista con Geppi Cucciari,




