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«GialappaShow», la terza giovinezza della Gialappa’s e l’arte del contrappunto

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di Aldo Grasso

I Gialappi hanno conservato la capacità di cambiare formato senza perdere il proprio sguardo. Il loro segreto? Un meccanismo che oggi riconosciamo nei meme, ma che loro hanno già messo a punto da tempo

Che cosa resta da dire del «GialappaShow»? Che Giorgio Gherarducci e Marco Santin (con il signor Carlo sempre presente nello spirito) stanno vivendo una seconda, forse terza giovinezza? Che il Mago Forest è ormai una presenza fondamentale? Sì, ma il punto è un altro: i Gialappi hanno conservato la capacità di cambiare formato senza perdere il proprio sguardo. 

Il loro segreto è sempre stato lo scarto: tra l’immagine e il commento, tra ciò che la tv vorrebbe mostrare e ciò che finisce per rivelare. 

Una gaffe, una posa, un tempo morto non sono comici di per sé; lo diventano quando la voce fuori campo li sposta di senso. È un meccanismo che oggi riconosciamo nei meme, ma che i Gialappi avevano già messo a punto da tempo. Il Mago Forest, per esempio, ha saputo trovare la misura giusta con Bianca Balti: in precedenti apparizioni era parsa più smarrita, mentre qui diventa una brillante co-conduttrice. Forest fa da contrappunto,

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