
di Chiara Maffioletti
L’attore dopo il prestigioso riconoscimento sarà anche tra gli ospiti di una masterclass e parteciperà a un forum. «Venezia è il mio festival preferito in assoluto»
Dalla nostra inviata
VENEZIA – Lo scorso anno, a Venezia, nel film Jay Kelly George Clooney interpretava un divo di Hollywood che volava in Italia per ricevere un premio alla carriera. Quest’anno George Clooney è quel divo. Con l’idea di aggiungere nuovi ricordi alla sua lunga storia d’amore con la Mostra, l’attore — 65 anni compiuti il 6 maggio e splendidamente portati —, non si limiterà a ricevere il Leone d’Oro alla carriera sfoggiando il suo miglior sorriso ai fotografi, come tanti prima di lui, ma diventerà di fatto il testimonial dell’avvio di questa edizione della rassegna, protagonista di tre eventi in programma nella prima settimana. What else per confermare che per Clooney — la star americana più italiana che c’è — Venezia non è un festival come tutti gli altri, ma piuttosto un suo luogo del cuore già da quella prima volta, nel 1998, quando debuttò al Lido presentando il film di Steven Soderbergh Out of Sight, in cui recitava al fianco di Jennifer Lopez.
Fino ad allora




