Home / Politica / Funaro: «Sindaca come mio nonno che gestì l’alluvione di Firenze. Quando la città è in allarme oggi penso a cosa farebbe lui»

Funaro: «Sindaca come mio nonno che gestì l’alluvione di Firenze. Quando la città è in allarme oggi penso a cosa farebbe lui»

image

di Claudio Bozza

Il primo cittadino nel 1966 da Palazzo Vecchio guidò i soccorsi e la rinascita di Firenze. La nipote: «Ho sempre sentito la necessità di andare avanti con le mie gambe, perché sono nipote di un grande sindaco»

DAL NOSTRO INVIATO
FIRENZE – Una rosa rossa spuntata dal fango nel giardino di famiglia, a Santa Croce, il quartiere più devastato dalla furia dell’Arno. È la prima immagine che oggi la sindaca di Firenze, Sara Funaro, associa all’Alluvione del 1966. Sessant’anni fa, sulla stessa poltrona e allo stesso tavolo in noce, sedeva suo nonno Piero Bargellini, il primo cittadino che da Palazzo Vecchio guidò i soccorsi e la rinascita di Firenze. Tuonò: «Meno ministri e più ruspe». La città era finita sotto cinque metri d’acqua e melma. Arrivarono il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e, la notte di Natale, addirittura Paolo VI, per portare conforto.

La sindaca Funaro è nata dieci anni dopo, ma è cresciuta ascoltando i racconti di quei giorni tragici. «E quella rosa rossa mi è rimasta in testa come il simbolo della reazione di Firenze, che si rimboccò le maniche, aiutata da persone arrivate da tutto il mondo». Il 4 novembre, nel Salone

Tagged: