
di Aldo Simoni
Il nome su cui sono confluiti i voti del centrodestra è quello dell’ex sindaco Paolo Fanelli (FdI) che ha ottenuto 24 consensi. Il primo cittadino ha così trovato i voti sufficienti per l’elezione del presidente sul cui nome, da quattro mesi, si è logorata l’alleanza, fino allo strappo con i vannacciani
L’amministrazione comunale di Frosinone, roccaforte del centrodestra da 14 anni, si spacca, ma il sindaco, in extremis, riesce ad evitare l’arrivo del commissario prefettizio. Oggi, a 20 giorni dall’annuncio delle dimissioni, era l’ultimo giorno utile per salvare la legislatura. E, in consiglio comunale, il primo cittadino Riccardo Mastrangeli (Lega) ha trovato i voti sufficienti per l’elezione del presidente sul cui nome, da quattro mesi, si è logorata l’alleanza, fino allo strappo con i vannacciani.
Trancassini: «Via i vannacciani»
Il nome su cui sono confluiti i voti del centrodestra è quello dell’ex sindaco Paolo Fanelli (FdI) che ha ottenuto 24 consensi, ossia il centrodestra più il gruppo che fa capo all’ex sindaco del Pd, Domenico Marzi. Alla luce della elezione del presidente del consiglio, Mastrangeli, alla chiusura del consiglio comunale, ha ritirato le dimissioni. Resta invece, tutto da risolvere, il problema della nuova giunta che il




