Home / Cinema e TV / Francesco Sossai, il trionfatore ai David: «Sgombravo case in Veneto e facevo il cameriere. Così ho imparato a osservare le persone»

Francesco Sossai, il trionfatore ai David: «Sgombravo case in Veneto e facevo il cameriere. Così ho imparato a osservare le persone»

image

Il regista 37enne vincitore di otto premi con «Le città di pianura» si racconta

Francesco Sossai ha sbaragliato i pezzi da novanta del cinema italiano. Sorrentino e Guadagnino zero tituli, e lui 8 David di Donatello con “Le città di pianura” (due spiantati e l’ultimo bicchiere nel Veneto rurale e dimenticato), tra cui miglior film, regista e il suo attore Sergio Romano. Dopo i premi la pellicola, prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa di Vivo Film, riuscirà in sala nei prossimi giorni.
Se l’aspettava?
«No».
Cosa le hanno detto?
«Paolo Virzì, che avevo scelto bene i due protagonisti. Non ricordo altri commenti. Sorrentino? Non l’ho visto, penso fosse tardi».
Come ha festeggiato?
«C’erano tutti i bar chiusi. D’altra parte quattro ore di cerimonia, è stata un po’ lunghetta».
Le sue origini?
«Sono nato a Feltre, in provincia di Belluno. Papà era perito edile e in tarda età, per la crisi del 2008, ha dovuto cambiare lo sguardo, studiare, ed è diventato architetto. Mamma era commessa e ora segretaria in una compagnia di assicurazioni. Da ragazzo guardavo tanti film a casa, andavo in bici alla videoteca del paese vicino. Ho avuto un prof al liceo che mi ha dato una formazione cinefila. Vedendo 2001 Odissea nello spazio capii

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: