
Dalle ceneri del titolo mobile Brave Exvius nasce il primo Final Fantasy dallo stile artistico degli apprezzati Octopath Traveler
Paolo Sirio
20 ottobre – 15:22 – MILANO
Final Fantasy Resonance è una nuova, non nuovissima, spericolata operazione editoriale di Square Enix. Dopo Octopath Traveler 0, ancora un videogioco “gacha” mobile chiuso e, anni dopo, adattato in un titolo console completo. E al pari di Octopath Traveler 0, il risultato è un prodotto concreto, compatto, godibile nel suo essere piccolo, forse limitato, ma preciso, il più delle volte. Come i giochi di una volta.
Stile HD-2D—
Lo stile artistico è il HD-2D proprietario della casa giapponese, che ormai abbiamo conosciuto e amato, ma proiettato sulle ambizioni e sui bisogni di un Final Fantasy. Se la storia ricorda Final Fantasy VII nel suo svolgimento, ci sono sequenze filmate alla maniera di Final Fantasy VIII, e i video proiettati quando attiviamo le Visions sembrano richiami alla serie più generale e a Final Fantasy XIII (compressione inclusa). Sotto il profilo tecnico, Resonance fa cose che gli altri HD-2D non fanno: cambi di prospettiva, effetti come una cascata che devia il suo




