
“Quattro anni di lavoro, un’idea nata sulla carta e diventata realtà” dice Marco Guglielmo Ribigini, Technical Team Leader di Ferrari Hypersail all’interno del cantiere dove è stata ultimata la prima parte della prima barca di Maranello progettata per battere i record nelle traversate oceaniche. Ingegnere meccanico con una lunga carriera in Ferrari, ha guidato lo sviluppo di modelli iconici e ora porta la sua esperienza di innovazione automobilistica nel mondo della vela ad alte prestazioni. “Tutto parte da un concetto dell’architetto navale Johan Verdier, che il team di Maranello ha trasformato in qualcosa di concreto: anni di sviluppo e tanta fatica, ma ormai siamo agli sgoccioli, perché tra pochi mesi la vedremo in acqua”.”Dentro c’è la tecnologia che arriva dal mondo automotive, con performance vestite dallo stile del Centro Stile Ferrari, e un’evoluzione tecnica che in questi anni ha portato a oltre una ventina di brevetti” spiega Ribigini, che con il suo team ha affrontato una delle sfide più complesse, l’autonomia e l’efficienza energetica della barca che sfrutta l’esperienza di Ferrari con l’ibrido. Utilizzando un sistema di controllo del volo inedito l’Hypersail massimizza le prestazioni dei grandi foil e permette di coprire il fabbisogno energetico giornaliero nelle grandi traversate oceaniche




