di Redazione Economia
La battaglia sulla governance del gruppo degli yacht. L’ad Anstassov: «Basta speculazioni, concentriamoci sulla crescita»
Il Tribunale di Bologna ha respinto la richiesta di provvedimenti cautelari d’urgenza su Ferretti presentata da Kkcg Maritime, che fa capo al miliardario ceco Karel Komarek ed è il secondo maggiore azionista del gruppo con una partecipazione superiore al 23%, senza tuttavia pronunciarsi sulla fondatezza delle contestazioni sollevate, che restano al centro del procedimento di merito, con le prime udienze previste a novembre.
Le contestazioni riguardano aspetti rilevanti della governance di Ferretti, ricorda una nota del gruppo ceco, fra cui l’esercizio dei diritti di voto, il rispetto della normativa Golden Power e la trasparenza degli accordi tra azionisti. Resta peraltro ancora aperto il fronte Golden Power e del presunto concerto non dichiarato dei soci in assemblea con il dossier sul tavolo di Consob.
La vicenda
Kkcg aveva fatto ricorso per ottenere l’immediata sospensione dell’efficacia di alcune delibere dell’assemblea di maggio, tra queste la nomina del Consiglio di amministrazione, del presidente e dei sindaci; e
per chiedere un nuovo conteggio dei voti, con l’esclusione di quelli esercitati dai cinesi di Ferretti International Holding.
Sul nodo “difesa” il Tribunale, fa sapere il




