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Ferdico: “Beretta, una maglia di Bastoni e… Così nacque l’omicidio Boiocchi. Ma io non chiedo scusa”

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L’ex capo ultras dell’Inter in Curva Nord chiarisce alcuni punti oscuri della storia davanti alla Corte d’Assise di Milano: “Andrea aveva torto e Vittorio ragione”

A chiarire le dinamica di una vicenda oscura, per la prima volta ufficialmente, è Marco Ferdico. E lo fa davanti alla Corte d’Assise di Milano, interrogato per l’omicidio di Boiocchi organizzato proprio internamente dalle diverse spaccature della Curva Nord interista. “Fondamentale per la vicenda dell’omicidio è la storia di una maglietta che mi diede Bastoni sotto la curva, dopo la finale del 2022 di Coppa Italia vinta dall’Inter a Roma, dopo che la presi mi fecero fuori dalla curva, perché l’avevo tenuta per me. Mi avevano detto che Boiocchi ce l’aveva con me per quella maglietta”. Secondo Ferdico, accusato dell’organizzazione dell’omicidio di Vittorio Boiocchi – voluta dal mandante Andrea Beretta -, l’idea di uccidere nascerebbe da lì ma soprattutto dall’effetto a catena che la storia della maglietta avrebbe scatenato in seguito. Trasformandosi ben presto in un losco giro di soldi: “I miei avvocati mi hanno detto di non dirlo ma io lo dico, Beretta aveva torto e Boiocchi aveva ragione, era Beretta che gli rubava i soldi e non il contrario e io ho fatto

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