Al Mubit di Bologna l’evento alla presenza dei miti di ieri e dei giocatori di oggi. Il n.1 Fip Petrucci: “Non ci si deve vergognare se c’è qualche lacrimona oggi. Vedo le persone che hanno fatto questa storia. Questi sono i miei gioielli, come ha detto qualcuno”
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27 maggio – 16:39 – BOLOGNA
Il senso di una maglia è anche il senso di una storia e di una identità. Lo si scova nelle trame di questo tessuto così bello, unico, inimitabile. Azzurro come il cielo. È quello della maglia dell’Italia del basket maschile che compie 100 anni, senza sentirli, presentata in vista degli impegni stagionali 26/27. Lo sa bene anche il ct Luca Banchi: “La nazionale appartiene alle generazioni successive”. Chiamato alla qualificazione ai Mondiali in Qatar, Banchi non solo alimenta un sogno ma costruisce il senso dell’azzurro: “C’è qualcosa di più grande quando sentiamo l’inno, quando vestiamo quei colori. Le nostre carriere sono costruite anche grazie ai club, ma niente come sentire questo inno ci cambia”. E questa maglia, certo, realizzata da Macron (azienda italiana: non è poco) che ha cucito il tessuto




