di Valentina Iorio
Buttarelli: «il settore può dare una spinta al Pil e far crescere la filiera alimentare tricolore». Nella ristorazione vince la fascia alta, soffre quella bassa. Pesano burocrazia e freni logistici
Il mercato dei consumi fuori casa (Away From Home) in Italia ha superato i 100 miliardi di euro, con oltre 10 miliardi di occasioni di consumo annue. La crescita è stata costante dal 2018 al 2025, passando da 83 a 102 miliardi, fatto salvo che per gli anni della pandemia. Nei primi otto mesi di quest’anno c’è stata una lieve contrazione, riconducibile a due fattori: il calo del potere d’acquisto delle famiglie italiane, dall’altro e la difficoltà della filiera di intercettare a pieno la domanda di un consumatore sempre più esigente. A fare il punto sul settore è l’«Osservatorio del mercato Away From Home», presentato venerdì scorso nel corso dell’evento di Federdistribuzione «La distribuzione moderna al servizio dei consumi fuori casa. Mercato Ho.Re.Ca. e valore del Made in Italy», che ha riunito i rappresentanti delle istituzioni e delle imprese della filiera.
I numeri
Secondo gli ultimi dati Istat, nel secondo trimestre di quest’anno, a fronte di un incremento dell’1,4% del deflatore implicito dei consumi, il




