di Fausta Chiesa
Da lunedì Eni porrà un tetto al prezzo di benzina e gasolio. Assopetroli: «Misura distorsiva». E Assotir minaccia lo sciopero
Gli italiani attendono il tetto ai prezzi dei carburanti come il Natale. E il price cap a 1,990 euro al litro per la benzina e a 2,190 per il gasolio messo dall’Eni da domani per il retail potrebbe essere visto come un regalo anche costoso. Al Cane a sei zampe il tetto potrebbe costare 100 milioni, visto che — in base ai dati dell’ultima semestrale — l’Eni vende in media 600 milioni di litri al mese a livello retail. Se venderà la stessa quantità — e verosimilmente sarà anche di più visto che ci sarà la corsa — considerando una riduzione di 17 centesimi rispetto ai prezzi di due giorni fa, il costo sarà di 100 milioni solo per 30 giorni. E il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha anche detto che l’iniziativa potrebbe essere prolungata fino a fine anno.
Ma il Natale potrebbe essere più complesso, per un tema di quantità di prodotti raffinati e per le reazioni degli altri operatori e distributori riguardo all’impatto sulla concorrenza.
I timori dei convenzionati
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