di Redazione Economia
Lo rivela il «Wall Street Journal»: la società ha avvertito le compagnie clienti alla fine di agosto sul rischio che si disattivi una funzione di navigazione automatica in atterraggio
Boeing ha identificato un problema software sui 737 Max che, in determinate circostanze, può provocare il malfunzionamento di una funzione di navigazione automatica durante la fase di atterraggio. Lo riporta il Wall Street Journal, citando documenti della società.
Il problema, riconosciuto da Boeing ma non reso finora pubblico, sarebbe emerso dopo un aggiornamento del software di bordo. La condizione può verificarsi quando l’equipaggio modifica la rotta pianificata dopo una riattaccata, cioè quando un avvicinamento viene interrotto e l’aereo deve ripetere la procedura o dirigersi verso un’altra destinazione.
Secondo i documenti citati dal quotidiano, Boeing ha informato gli operatori dei 737 Max del problema alla fine di agosto, indicando che non rappresentava un rischio per la sicurezza.
In uno specifico scenario, tuttavia, il malfunzionamento può costringere i piloti a proseguire il volo manualmente, senza alcune delle funzioni dell’autopilota. Il problema assume particolare rilevanza perché la fase interessata è quella dell’avvicinamento e dell’atterraggio, quando l’aereo si trova a bassa quota e il carico di



