di Fausta Chiesa
Per il fotovoltaico 1,2 miliardi e 800 milioni per recuperare la capacità degli invasi idroelettrici Una parte significativa è destinata al settore produttivo: 2,5 miliardi per le aziende energivore e 3,53 miliardi per le Pmi non energivore
La cifra è alta: ben 14 miliardi di euro. Sono le risorse finanziarie provenienti dal bilancio dello Stato che l’Unione europea ha concesso a Roma di utilizzare contro il caro-energia, non però come «bonus» ma come misure strutturali per sostenere la transizione, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e contenere i costi dell’energia per il sistema produttivo e i servizi pubblici. Da tempo gli addetti al settore aspettavano il dettaglio dell’utilizzo dei fondi, che ora è arrivato. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica oggi 28 ottobre, giorno anche dell’annuncio del contenuto della manovra finanziaria, ha difuso una nota con obiettivi e misure che rientrano nel perimetro di flessibilità, approvate dal Consiglio dei ministri.
Per il solare 1,2 miliardi
Il pacchetto di misure prevede 600 milioni per l’efficientamento energetico di ospedali e strutture sanitarie pubbliche, 1,2 miliardi per sostenere circa 3 gigawatt di nuova capacità fotovoltaica e 800 milioni per recuperare la capacità degli invasi idroelettrici, valorizzando una fonte




