
di Redazione Brescia
Il Presidente Oscar Scalmana: «Senza il secondo raccolto, in autunno saremo costretti a importare più prodotti, con un naturale aumento vertiginoso dei prodotti agricoli»
La crisi è grave e sta coinvolgendo tutti: aziende agricole, comparti alimentari, allevamento. «Non siamo davanti a una difficoltà ordinaria, ma ad un’emergenza in grado di compromettere l’intera stagione», dice il Presidente di Confagricoltura Brescia Oscar Scalmana. «Le imprese hanno già sostenuto costi elevati per semine, irrigazioni, energia e manodopera. Se l’acqua viene a mancare nelle settimane decisive, si mettono davvero a rischio le produzioni».
E’ un mix di alte temperature e scarsa pioggia che spaventa, in primo luogo per le condizioni dei laghi, ben al di sotto dei loro livelli idrometrici normali. «Abbiamo tre laghi – afferma a tal proposito Scalmana -, non serve solo costruire nuovi invasi, ma governare meglio quelli esistenti. Il primo aprile, quando l’acqua passa in gestione al comparto agricolo, i laghi non possono arrivare quasi vuoti. Serve un confronto stabile con gli enti regolatori e con i gestori idroelettrici sui rilasci invernali e dare seguito alla proposta di cederli prima. Per questo, credo che il tavolo regionale permanente sull’acqua dovrebbe proseguire anche dopo la crisi con




