
di Renato Franco
La conduttrice: «Delogu mi capisce, siamo inseparabili. L’imitazione di Giulia Vecchio? Un regalo, l’ho ringraziata»
Morwenn Moguerou nata a Romans-sur-Isère: per una con la sua «erre» è uno scioglilingua da logopedista.
«Infatti ho semplificato: sono Ema Stokholma e vivo a Roma. È più semplice».
Perché ha cambiato nome?
«Mi rendevo conto che in Italia il mio nome era difficilissimo, anche da accorciare. Nella mia testa poi stavo già visualizzando che avrei fatto la dj in tutti i peggiori locali di Caracas, ho immaginato la gente brilla e mi sono detta: serve una cosa di impatto».
Perché Ema Stokholma?
«Non c’è una spiegazione, suonava bene. Sono sempre stata attenta all’estetica dei suoni, delle sillabe, al ritmo delle parole».
Stoccolma le piace?
«Mai stata».
Cosa ha di francese e cosa di italiano?
«Leggo i libri in francese, guardo i film in francese, sono sempre più legata alla musica francese anni 80. Però mi sento molto italiana, infatti mi lamento dell’Italia, non della Francia».
Cinica o sentimentale?
«Cinica».
La lite furibonda?
«Con tutti i miei ex».
Non è che magari il problema è lei?
«Se parliamo di persone tossiche, problematiche, quella sono io, il malessere sono io. Però ci lavoro tanto su ‘sta




