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Elezioni comunali a Venezia, attacco a Martella (Pd) per i bengalesi in lista: «Voti per la moschea, partito teocratico»

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di Matteo Valente (ha collaborato Anna Maselli)

Lega, FdI, Agirmo critici. Venturini smorza: confronto con le comunità, ma rispetto della legge

Volantini in lingua bengalese, con il sogno di una nuova moschea e riferimenti ad Allah. È scontro elettorale sui candidati bengalesi presentati dal Partito Democratico per il consiglio comunale di Venezia e iscritti nelle liste anche di alcune Municipalità. Una scelta che ha sollevato critiche e attacchi frontali da parte di tutti gli avversari, in primis da parte della Lega che ha ribadito la sua posizione ferrea sulla contrarietà alla realizzazione della moschea senza il rispetto delle normative vigenti con tanto di manifesti e pubblicità sugli autobus. «Perché il candidato del centrosinistra Martella non prende una posizione su questo argomento? — attacca l’eurodeputata della Lega ed ex sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint —. Il vero obiettivo del Pd probabilmente è quello di riuscire a prendere i voti della comunità bengalese, pur riuscendo a mantenere quelli degli elettori del centrosinistra che si stanno stufando di vedere sempre più persone arrivare da fuori e portare via i diritti degli italiani. Le due cose è evidente che stridano, e non è possibile vedere volantini con la bandiera del

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