
Sul sito del Volley Pool Piave c’è ancora la sua scheda da giovanissima, ai primi passi del percorso tutto d’oro che poi l’avrebbe accompagnata. Quei questionari tipici dei format di presentazione che accompagnano ogni giocatrice: il mio nome, la mia città, il mio cane. Alla voce la mia giocatrice preferita, Eleonora Fersino scrisse Monica De Gennaro. Alla voce la mia atleta preferita di sempre, riscrisse Monica De Gennaro. Alla voce da grande voglio fare la, invece, sbagliò completamente previsione: “fisioterapista per squadre importanti”. Aveva 17 anni. Ne sono passati nove. Oggi Eleonora Fersino ha in mano la seconda linea della squadra più forte del mondo, ed è lì perché quella lì, Moki, ha smesso consapevole di lasciare in ottime mani la Nazionale. Nello sport succede raramente di dover diventare il proprio poster in cameretta. A lei è capitato.




