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Electrolux, l’attacco del governo: «Piano irricevibile, ritirare subito i 1.719 licenziamenti»

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Primo tavolo al Mimit con il ministro Urso, azienda, sindacati ed enti locali dopo l’annuncio della multinazionale svedese di tagliare il 40% della forza lavoro in Italia

Ritirare subito il piano da 1.719 licenziamenti. Lo chiedono tutti al primo tavolo Electrolux di lunedì pomeriggio convocato al ministero delle Imprese a Roma con azienda, sindacati, Regioni e Comuni coinvolti. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso non usa mezzi termini: «Piano irricevibile: chiedo all’azienda di ritirarlo e di aprire un confronto vero, per costruire insieme una soluzione industriale condivisa e sostenibile, noi siamo pronti a fare la nostra parte». 

L’azienda: in Europa costi troppo elevati

Electrolux evidenzia però il «contesto di mercato particolarmente complesso in Europa» ed elenca i costi: acciaio più caro di circa il 31% rispetto alla Cina; 37 euro per la manodopera contro i 12 dell’Europa orientale, i 9 della Turchia e i 5 dell’Asia; quasi il doppio per l’energia rispetto all’Asia. E ricorda le 12 chiusure decise anche da altre aziende (Beko, Bsh, Haier) in Europa negli ultimi 2 anni, a dimostrazione dell’arretramento di tutto il settore. Ma assicura: «L’Italia rimane un Paese strategico». Si rivedranno tutti al Mimit il 15 giugno.

25 maggio 2026 ( modifica

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