
di Massimo Gaggi
Nello Stato dei Grandi Laghi la corsa del candidato democratico in testa ai sondaggi viene ostacolata da destra e da sinistra. Trump lo chiama «gangster del Terzo Mondo». Lui vuole sanità pubblica per tutti.
La sfida più temeraria dei democratici in queste elezioni di mid term non è il tentativo di conquistare la fortezza repubblicana del Texas mandando al Senato il seminarista James Talarico al posto del trumpiano Ken Paxton, poco amato dai conservatori per controversie e scandali in politica e nella sua vita privata, né la sfida del Kansas dove la sinistra si affida addirittura al pastore di una megachiesa: un azzardo con poco da perdere visto che qui i progressisti non conquistano un senatore da quasi un secolo. L’impresa più difficile per il partito di Obama e Clinton è quella di mantenere un seggio in Michigan, solidamente controllato da oltre 50 anni, candidando in uno Stato del Mid-West di mentalità conservatrice anche quando vota per i democratici, Abdul El Sayed: un musulmano figlio di immigrati egiziani, sostenuto dalla sinistra radicale di Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez, con posizioni molto dure contro Israele, a volte messo sullo stesso piano di Iran e Hamas.




