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È sopravvissuto alla filossera e rischiava di scomparire: la seconda vita dell’Enantio

L’invito della Cantina Roeno a Belluno Veronese, in Val d’Adige a ridosso col confine con il Trentino, parlava di vitigni “antichi” con oltre 150 anni anni di storia e di Enantio, nome del vitigno in questione ma anche del vino rosso che ne deriva (si pronuncia “enanzio”, come i latinisti avranno intuito). Mai sentito? Beh, non fartene una colpa: l’Enantio è un vitigno autoctono che si trova solo qui, per 35-40 ettari di superficie vitata nella cosiddetta Terradeiforti, dai forti austroungarici che abbondavano in questa zona di confine, sulle sponde dell’Adige racchiuse fra il Monte Baldo e i Monti Lessini. E spoileriamolo subito: che vino incredibile!

Roberta, Cristina e Giuseppe Fugatti, guidano la Cantina Roeno Roberta, Cristina e Giuseppe Fugatti, guidano la Cantina Roeno

Roeno premiata con i Tre Bicchieri e la Gondola d’Oro

È stata una toccata e fuga in giornata, da Milano a Belluno Veronese e ritorno, e ne è valsa ampiamente la pena: per approfondire la conoscenza di una perla rara della grande viticoltura italiana e per apprezzare l’ospitalità della famiglia Fugatti, alla guida della Cantina Roeno e protagonista da tre generazioni della produzione vitivinicola in Val d’Adige. Proprio dall’Enantio volevo iniziare questo articolo,

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