
Stasera ad affrontare il Canada poteva esserci l’Italia, bastavano una zampata di Kean o i rigori di Esposito e Cristante. E ci saremmo trovati in una situazione molto comoda…
E se. E se. E se. “What if”, come dicono qui in America. Se tra poche ore la partita fosse Canada-Italia, non Canada-Bosnia che fa tanto male. Se non avessimo saltato il terzo Mondiale consecutivo, cominciando a pensare seriamente al nostro effettivo valore. Se oggi fossimo a Toronto, invece di andare in giro per l’America negli stadi, oppure consumare la tv una partita dopo l’altra (degli altri). Il multiverso va tanto di moda tra film e serie tv: ci starebbe bene un mondo parallelo nel quale siamo ancora la vecchia Italia. Ma alle 21 – le 15 di Toronto, dove la nostra comunità ci aspettava a braccia aperte – di italiani ci saranno quelli che abbiamo accolto nel nostro campionato. Come Dzeko, un grande campione ancora a quarant’anni. Come Muharemovic che forse andrà via dal Sassuolo ma, ora che c’è Carnevali, potrebbe tornare alla Juve. Come David che invece sembra lascerà la Serie A. Come gli altri stranieri. E magari sarà anche una bella partita.
RIMPIANTI DI ZENICA—
Oggi è




