
Quando Raúl Jiménez ieri sera ha segnato il gol del 2-0 del Messico contro il Sudrafrica ai Mondiali 2026, oltre al gol in molti hanno notato un dettaglio che ormai accompagna stabilmente la sua immagine in campo: quella fascia protettiva imbottita che gli avvolge la testa. Un dispositivo insolito nel calcio moderno, che inevitabilmente riporta alla memoria il casco di Petr Čech e la calotta di Christian Chivu. Non è una scelta estetica né una semplice precauzione generica. Dietro quella protezione c’è uno degli infortuni più gravi che un calciatore possa subire.




